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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Vernole
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mwiaVernole (mwiqÈrnule in mwigdialetto salentinocite-ref-5[5]; τα Βέρνουλα, mwjwta Vèrnula in mwkagricocite-ref-6[6]) è un mwlqcomune italiano di mwlg6 527 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmwprovincia di Lecce in mwnaPuglia.

Situato a sud-est del mwngcapoluogo provinciale, il comune include cinque frazioni (mwnwAcaya, mwoaAcquarica di Lecce, mwoqPisignano, mwogStrudà, mwowVanze) e un tratto della costa adriatica della mwpapenisola salentina, nello specifico parte delle marine di mwpqSan Cataldo, condivisa con mwpgLecce, e Torre Specchia, condivisa con mwpwMelendugno. Nel territorio comunale ricadono la cinquecentesca cittadella fortificata di mwqaAcaya e la mwqqRiserva naturale statale Le Cesine gestita dal mwqgWWF. Vernole fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Acaya e Roca.cite-ref-7[7]

Contents

Clima
Storia
Altro
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Vernole è situata nel versante orientale della mwuqpenisola salentina, a 12mwug km dal mwuwcapoluogo provincialecite-ref-8[8] in direzione sud-est. Il territorio comunale ricade nella mwwaValle della Cupa, una porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. Comprende le mwwqfrazioni di mwwgAcaya, mwwwAcquarica di Lecce, mwxaPisignano, mwxqStrudà, mwxgVanze e parte delle marine di mwxwSan Cataldo e Torre Specchia. Fa parte del comune di Vernole la mwyaRiserva naturale statale Le Cesine, una mwyqriserva statale naturalistica situata a ridosso della costa adriatica. La riserva rappresenta una delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da mwygOtranto a mwywBrindisi. Nell'oasi vi sono gli stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalle piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose.

Il territorio comunale confina a nord con il comune di mwzqLecce, a ovest con i comuni di mwzgLizzanello e mwzwCastri di Lecce, a sud con i comuni di mwaaCalimera e mwaqMelendugno, a est con il mwagmare Adriatico.

• mwbqClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Vernole rientra nel territorio del mwcgSalento orientale che presenta un mwcwclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwdatemperatura media del mese più freddo, mwdqgennaio, si attesta attorno ai +16mwdg °C, mentre quella del mese più caldo, mwdwsettembre, si aggira sui +29,1mwea °C. Le mweqprecipitazioni, frequenti in mwegautunno ed in mwewinverno, si attestano attorno ai 626mwfa mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africanacite-ref-9[9].

| Vernole | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vernole | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 16,8 | 18,9 | 22,3 | 25,1 | 27,8 | 34,6 | 36,2 | 36,7 | 35,0 | 28,8 | 21,1 | 18,2 | 18,0 | 25,1 | 35,8 | 28,3 | 26,8 |
| T. min. media ( °C ) | 15,2 | 15,7 | 16,5 | 17,1 | 17,5 | 17,8 | 18,9 | 20,0 | 23,2 | 19,0 | 17,3 | 15,4 | 15,4 | 17,0 | 18,9 | 19,8 | 17,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |

• mwhqClassificazione climatica di Vernole:cite-ref-10[10]

• mwjaZona climatica: C
• mwjgGradi giorno: 1104

Origini del nome

Lo storico locale Eugenio De Carlo, in una pubblicazione del mwkq1941, ritiene che mwkgVernulae possa derivare dal verbo latino mwkwverno (germogliare, essere primavera) visto il clima mite predominante dei luoghi. Giacomo Arditi, nel mwla1879, ipotizza le origini da mwlqvernatio (deporre le vecchie spoglie) per indicare la rinascita degli abitanti di San Lorenzocite-ref-11[11]. Tradizionalmente si pensa che Vernole sia una derivazione da mwmgver in olae (primavera tra gli ulivi) per le distese di ulivi che contraddistinguono il paese.

Storia

Le testimonianze di un primo insediamento umano risalgono all'mwnwetà del bronzo. Già in mwoaetà preistorica infatti, si evidenzia una presenza di popolazioni indigene che si insediarono dapprima nel triangolo Acquarica-Acaya-Pisignano dove hanno fatto la loro apparizione i monumenti mwoqmegalitici, mwogmenhir e mwowspecchie. Questi insediamenti cominciano a subire mutamenti con nuovi apporti culturali dei mwpaMessapi, quindi dei mwpqGreci e poi dei mwpgRomani. I segni più evidenti della presenza umana appartengono al periodo messapico. In località Pozzo Seccato, presso mwpwAcquarica di Lecce, scavi archeologici condotti dall'mwqaUniversità del Salento hanno portato alla luce un insediamento messapico che consisteva in una vera e propria masseria fortificata costruita alla fine del mwqqIV secolo a.C.cite-ref-12[12].

Le prime notizie scritte su Vernole si hanno nel mwrw1115 nell'atto di donazione al Vescovo di Lecce Formoso Lubelli della "mwsametà del casale di Vernole, che si dice di San Lorenzo" che il normanno Goffredo, mwsqconte di Lecce e mwsgOstuni, firma il 15 agosto per il restauro della chiesa maggiore di mwswLecce. Donazione successivamente confermata da mwtaCostanza d'Altavilla, imperatrice e regina di mwtqSicilia il 23 novembre mwtg1195. In seguito alle continue mwtwirruzioni saracene gli abitanti decisero di spostarsi nell'attuale sito di Vernole. Del primo nucleo rimangono solo le vestigia della piccola mwuachiesa di San Lorenzo, ormai diroccata. L'appartenenza alla mwuqChiesa Vescovile di Lecce cessò nel mwug1806. L'altra metà del casale seguì le stesse sorti dinastiche di Lecce fino all'arrivo degli mwuwAragonesi che nel mwva1463 assegnaro il feudo ai Tarantini. Quindi passò ai Pagano, ai Saluzzo, ai Saraceno ed infine ai Bernardini, ultimi feudatari fino al mwvq1806cite-ref-13[13]. Nel marzo mwwg1865, in seguito alla legge per l'unificazione amministrativa del mwwwRegno d'Italia, le attuali cinque frazioni cessarono di essere comuni e furono annesse al comune più grande.

La rivolta del 1961

Era il mese di gennaio dell’anno 1961 quando si tennero le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale che vedevano contrapposte la lista della Democrazia Cristiana da una parte e dall’atra una civica composta prevalentemente da cittadini delle frazioni. A Vernole l’aria era già molto tesa in quanto, a causa della complessa legge elettorale in vigore all’epoca, vennero eletti per entrambe le liste dieci consiglieri comunali, nonostante la lista della DC avesse ottenuto un maggior numero di voti. Ad eleggere il sindaco doveva essere il Consiglio Comunale, ma la maggior parte delle sedute non portavano ad avere alcun risultato proprio a causa di questa parità. Un mistero avvolse in quei giorni la piccola comunità dell’est Salento: uno degli eletti nella lista DC, il consigliere Mangè, durante una cena di partito probabilmente, venne colto da un malore e venne a mancare istantaneamente. Tra la paura e lo sgomento dei presenti, si paventò l’ipotesi di un avvelenamento avvenuto tramite alcune sostanze versate nel caffè del malcapitato. La morte del consigliere Mangè portò quindi a una modifica della composizione del Consiglio Comunale, che si ritrovò quasi sul punto di eleggere un sindaco che aveva incassato un numero di voti inferiore. Ma ai cittadini non piaceva la piega che stava prendendo il quadro politico locale, e si radunarono all’ingresso del Municipio, che all’epoca aveva sede presso il Palazzo dove ora si trova il Tabacchi, ma con ingresso in via Sant’Anna. Un centinaio di cittadini sbarrarono l’ingresso del Comune e le autorità locali si ritrovarono nelle condizioni di dover chiedere aiuto alle forze di polizia provinciali, in quanto non erano in grado di reprimere questa spontanea manifestazione. La tensione in paese era sempre maggiore, e nonostante in paese arrivò la squadra speciale della “celere” (così chiamata da alcuni testimoni) i manifestanti vernolesi si scontrarono contro le forze dell’ordine che decisero di fare uso di armi leggere. Alcuni carabinieri si rifugiarono nelle corti di via Sant’Anna e della Piazza, e in loro difesa lanciavano lacrimogeni dileguando alcuni presenti costringendoli a recarsi di corsa a disinfettarsi gli occhi. Nel frattempo il prefetto di Lecce ritenne opportuno prendere una posizione contro la comunità di Vernole e organizzò una spedizione guidata dal Maggiore Perenze, il militare protagonista della cattura del bandito Giuliano in Sicilia, uno dei primi casi di mafia dell’isola. Una decisione che risuonò nella stampa nazionale: “È possibile un dispiego di forze speciali così importante per un paese così piccolo?” Forte della sua esperienza, il maggiore Perenze giunse a Vernole nel pieno delle manifestazioni. Nel frattempo erano state chiuse tutte le attività commerciali e si respirava aria d’assedio. Il maggiore Perenze, forte della sua esperienza, si posizionò in Piazza Vittorio Veneto e con toni accesi invitava i manifestanti a ritirarsi. Ma i vernolesi non la presero bene e reagirono con lancio di pietre verso la polizia e il maggiore Perenze venne privato del suo fucile e del Cappello che venne gettato nella fontana. La celere allora iniziò ad eseguire arresti, caricando nelle camionette chiunque capitasse sui loro passi. Vennero forzati i portoni delle corti dove molti manifestanti si erano nascosti, alcuni riuscirono a scappare, altri recuperarono i traini per gli asini e li gettarono sulla strada per ostacolare il passaggio delle vetture della polizia. A questo punto, le Autorità Provinciali decisero di dare ascolto alle richieste della comunità di Vernole e disposero la fine dell’assedio con la nomina di un commissario prefettizio, dott. Luigi De Mitri, che si sarebbe sostituito al Sindaco fino a nuove elezioni. Fu così che i manifestanti decisero di ritirarsi e quelli che erano stati arrestati vennero processati presso il Tribunale di Lecce, ma non ci furono gravi pene per nessun vernolese.

Onorificenze

Titolo di Città


D.P.R. dell'11 maggio 2004.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Maria Santissima Assunta

La chiesa Matrice di Maria Santissima Assunta fu costruita sulle rovine di un precedente edificio nel mw1a1730. Fu consacrata nel mw1q1748. Il campanile è del mw1g1740. La facciata principale, tripartita da due trabeazioni orizzontali, è riccamente decorata secondo i canoni tipici del mw1wBarocco leccese. Nella parte inferiore possiede tre nicchie con le statue in pietra dei Santi mw2aOronzo al centro, mw2qGiusto e mw2gFortunato ai lati. La parte superiore, con al centro un finestrone finemente lavorato, ha sui lati altre due nicchie con le statue allegoriche della Speranza e della Carità; l'ultima statua situata sul punto più alto della facciata rappresenta la Fede. Il campanile è del mw2w1740. L'interno, con pianta a croce latina a navata unica, conserva altari barocchi scolpiti tra il mw3a1731 e il mw3q1748. Sulla sinistra si trovano gli altari di mw3gsan Francesco Saverio e di mw3wsant'Oronzo, mentre sulla destra gli altari in onore dei santi mw4aDonato e mw4qVito e della mw4gBeata Vergine Maria del Monte Carmelo. L'altare più antico è quello custodito nel mw4wtransetto di sinistra e dedicato a mw5aSanta Maria delle Grazie, il transetto destro ospita invece l'altare della mw5qNatività e quello dedicato al mw5gSantissimo Sacramento. Nel mw5w1930 è stato aggiunto, sul lato destro, un cappellone in cui sono conservate le statue dei protettori mw6asant'Anna e mw6qsan Gioacchinocite-ref-14[14]cite-ref-15[15].

Chiesa di Sant'Anna

La chiesa di Sant'Anna venne edificata tra il mw-a1673 ed il mw-q1680 per mezzo dell'interessamento del curato don Gervasio Sansonetti. Costruita interamente in mw-gpietra leccese, presenta una facciata semplice e lineare con una sola trabeazione che la divide in due sezioni: la fascia inferiore è scandita da quattro mw-wparaste scanalate sormontate da mw-acapitelli in mw-qstile corinzio e contiene il portale d'ingresso, affiancato da due nicchie vuote disposte una per lato. Nella fascia superiore si aprono tre archetti traforati che riprendono in parte la decorazione della finestra a vetrata della sezione inferiore. L'interno, con una pianta ad aula unica rettangolare, contiene l'altare principale addossato alla parete. Decorato secondo lo stile barocco di fine mw-gSeicento, tra le sue mw-wcolonne tortili è inserita come mwaqapala d'altare una copia dell'originaria tela raffigurante mwaqesant'Anna trafugata nel mwaqi1991.

Chiesa di Maria Santissima della Visitazione

Di questa chiesa si parla in un archivio parrocchiale del mwaqk1641, in cui si afferma che fungeva da chiesa parrocchiale. Tale affermazione con molta probabilità è da riferirsi limitatamente a qualche breve periodo, nel quale la chiesa principale fu chiusa per lavori di manutenzione e ristrutturazione. Sull'architrave della porta laterale è incisa la data mwaqo1600. Essendo posizionata su un lieve rialzo del terreno, la cappella era anticamente chiamata col nome di Madonna del Monte. La facciata, terminante con un mwaqstimpano spezzato triangolare, si compone di un semplice portale posto in asse con una piccola finestra. Durante la metà del mwaqwXVIII secolo la chiesa subì molti cambiamenti che ne rivoluzionarono completamente l'aspetto. L'interno è a una sola navata con un unico altare ospitante al centro un affresco del mwaq01645 della Madonna col Bambino. Nel fregio della mwaq4cimasa dell'altare è inserita una piccola tela raffigurante la mwaq8Visitazione, con mwaraMaria ed mwareElisabetta.

Chiesa di Maria Santissima Incoronata

La chiesa di Maria Santissima Incoronata fu costruita tra il mwarg1698, come attesta la data sul portale d'ingresso, e il mwark1704. Fu edificata su commissione di don Giuseppe Pascali e Damiano De Carlo sul sito in cui fu rinvenuta una sacra immagine della Madonna dipinta su pietra. La facciata, priva di timpano, è suddivisa in due ordini da una mwarocornice marcapiano. Nella fascia inferiore, scandita da quattro paraste con mwarscapitello ionico che proseguono anche sul livello superiore ma con mwarwcapitello corinzio, si apre nella parte centrale il portale decorato con motivi floreali baroccheggianti, inquadrato da un cartiglio con un'iscrizione in latino contenente sia la dedicazione alla Vergine sia l'anno di costruzione, sovrastato a sua volta dal fregio vescovile di Fabrizio Pignatelli. Lateralmente ad esso, sono collocate due nicchie vuote definite da un fregio floreale che termina nella parte inferiore con il viso di un angelo. Al di sopra della mwar0trabeazione è collocato un finestrone incorniciato da un lavoro di intaglio e affiancato da due iscrizioni in latino contenute in cartigli. L'interno, a pianta rettangolare, possiede tre altari barocchi. Quello maggiore, dedicato alla Madonna Incoronata, contiene la mwar4pala raffigurante la Titolare, inquadrata lateralmente da due colonne tortili a motivi floreali e mwar8putti e da un'iscrizione latina contenente la data di fine costruzione dell'altare. Gli altri due altari, inseriti in due delle sei cappelle laterali, sono dedicati alla Madonna di Leuca e all'mwasaImmacolata, quest'ultimo edificato nel mwase1745.

Chiesa di San Lorenzo

La mwasqchiesa di San Lorenzo è la testimonianza più antica dell'originario Casale di Vernole, situata nei pressi del cimitero comunale. A questa chiesa è legato anche l'antico nome del casale, chiamato appunto Casale San Lorenzo. Attestata già nel mwasu1115, in epoca normanna, nel luogo in cui forse sorgeva il primo nucleo abitativo di Vernole, si presenta abbandonata e diroccata. La chiesa, ricostruita nel mwasy1662, possiede una mwascfacciata a capanna con un semplice portale d'ingresso posto in asse con una piccola finestra.

Altre chiese

• Cappella della Madonna del Buon Consiglio - mwass1806
• Chiesa della Madonna di Roca - mwas01953

Architetture civili

Palazzo Baronale

Il Palazzo Baronale fu edificato tra il mwatu1762 e il mwaty1766, come si evince dalle date riportate su due architravi delle finestre. L'edificio è a due piani, con colonne incastonate agli angoli, fornite di capitello floreale. Sul piano superiore, in posizione centrale, si trova una larga porta con relativo balcone e quattro finestre ai lati, decorate con motivi floreali. Il cornicione è lineare. La sua principale caratteristica è l'ampio portale in mwatcbugnato. Il palazzo appartiene alla famiglia Bernardini.

Castello di Acaya

Imponente torrione circolare sito in Frazione mwauuAcaya.

Altro

Colonna votiva di Sant'Anna

La realizzazione della colonna risale alla fine del mwaukXVIII secolo ed è dedicata a mwauosant'Anna, protettrice di Vernole. Fu ultimata nel mwaus1781. La scultura, realizzata interamente in mwauwpietra leccese, è composta da un basamento di forma ottagonale arricchito dalle statue di San Giuseppe Patriarca, San Paolo, Sant'Oronzo e Santa Irene. Sulla sommità è posta la statua di Sant'Anna, volgente lo sguardo verso la chiesa omonima.

Frantorio ipogeo Caffa

Il frantoio ipogeo "Caffa" risale al mwau8XVI secolo. È scavato interamente nel banco roccioso di piazza Vittorio Veneto. Conserva ancora torchi e macine che venivano utilizzate per la lavorazione delle olive. Il frantoio rimase in attività sino agli ultimi anni del mwavaXIX secolo. Il 17 dicembre mwave1885 venne acquistato dal Comune di Vernole per favorire la riqualificazione dell'area. Nei primi anni del mwaviXX secolo venne abbandonato e nel mwavm1930 fu interrato in seguito alla pavimentazione dell piazza. Il 7 novembre mwavq1995 venne riportato alla luce con lo scopo di avviare gli interventi di recupero. Il 29 giugno mwavu1998 iniziarono i lavori di restauro, ultimati il 16 luglio mwavy1999.

Aree naturali

Riserva statale naturale Le Cesine

La mwavoRiserva naturale statale Le Cesine, situata a ridosso della costa adriatica, rappresenta una delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da mwavsOtranto a mwavwBrindisi. Il nome Cesine deriva da mwav0seges che significa zona incolta e abbandonata. Nell'insieme la Riserva è costituita dalle dune, l'area palustre, la pineta, la mwav4macchia e la zona coltivata. L'oasi è stata istituita nel mwav81978 a seguito della dichiarazione di interesse internazionale con la mwawaconvenzione firmata a mwaweRamsar. Nell'oasi vi sono due stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalle piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose. L'Oasi è gestita dal mwawiWWF. La superficie boscata è fondamentalmente rappresentata da pineta a pino d'Aleppo (mwawmPinus halepensis) e pino domestico (mwawqPinus pinea). La fauna è composta da anfibi, rettili e da numerose specie di uccelli che popolano i diversi ambienti della Riserva nei diversi periodi dell'anno.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwaw42018 a Vernole risultano residenti 155 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sonocite-ref-17[17]:

• mwaxuRomania - 33

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Vernole è il mwaxgdialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al mwaxkdialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguiti nei secoli: mwaxomessapi, mwaxsgreci, mwaxwromani, mwax0bizantini, mwax4longobardi, mwax8normanni, mwayaalbanesi, mwayespagnoli.

Geografia antropica

Frazioni

• mwayyAcaya
• mwayoPisignano
• mwaywStrudà
• mway4Vanze
• Torre Specchia Ruggeri, divisa tra i comuni di Vernole e mwaziMelendugno

Cultura

Eventi

• Festa religiosa di Sant'Anna - 18 gennaio: ricorrenza votiva per ringraziare la Santa che salvò il paese dal terremoto del 18 gennaio mwazc1833.
• Festa religiosa della Madonna di Roca - ultimi sabato e domenica di aprile: ricorrenza simbolica condivisa con mwazkMelendugno, mwazoBorgagne e mwazsCalimera.
• Fiera di San Giovanni - quarta domenica di giugno: fiera agricola organizzata dalla Pro Loco.
• Festa patronale in onore di Sant'Anna e San Gioacchino: 25 e 26 luglio.
• QuartierInGioco - giugno: evento organizzato dalla Pro Loco di Vernole che vede i quattro quartieri del paese, o mwaz8rioni (Munte Fuggiaru, Trappiti, Sulicara, Campu) sfidarsi in alcune competizioni. L'ultima edizione di questa manifestazione si tenne nel giugno 2014.
• Birra and Friends - sagra con argomento principale la birra. Le date variano di anno in anno, oscillando sempre tra il 10 e il 20 del mese di luglio
• Festa religiosa di San Pio - 21 settembre: festa organizzata presso il quartiere mwaaiZona 167

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali che interessano il comune sono:

• Strada Provinciale 1, mwaagLecce-Vernole;
• Strada Provinciale 2, Vernole-mwaaoMelendugno;
• Strada Provinciale 140, Vernole-mwaawCastri di Lecce;
• Strada Provinciale 141, Vernole-mwaa4Calimera;
• Strada Provinciale 142, Vernole-mwabaAcquarica di Lecce-mwabeVanze-mwabiAcaya;
• Strada Provinciale 229, Vernole-mwabqPisignano-mwabuLizzanello.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 aprile 1989 | 14 dicembre 1991 | Achille De Giorgi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 20 dicembre 1991 | 7 giugno 1993 | Domenico De Matteis | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 7 giugno 1993 | 2 luglio 1994 | Mario Mangione | Alleanza Democratica | Sindaco | [ 18 ] |
| 2 luglio 1994 | 22 novembre 1994 | Salvatore Nuzzachi | - | Comm. pref. | [ 18 ] |
| 22 novembre 1994 | 30 novembre 1998 | Mario Mangione | Lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 30 novembre 1998 | 27 maggio 2003 | Ferdinando Pedaci | Lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 27 maggio 2003 | 30 ottobre 2007 | Ferdinando Pedaci | Lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 30 ottobre 2007 | 15 aprile 2008 | Romolo Gusella | - | Comm. straordinario | [ 18 ] |
| 15 aprile 2008 | 28 maggio 2013 | Mario Mangione | Lista civica Impegno e trasparenza | Sindaco | [ 18 ] |
| 28 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Luca De Carlo | Lista civica Punto e a capo | Sindaco | [ 18 ] |
| 10 giugno 2018 | 27 giugno 2022 | Francesco Leo | Lista civica Progetto comune | Sindaco | [ 18 ] |
| 27 giugno 2022 | 15 maggio 2023 | Claudio Sergi | - | Comm. straordinario | [ 18 ] |
| 15 maggio 2023 | in carica | Mauro De Carlo | Lista civica Punto e a capo | Sindaco | [ 18 ] |

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio del paese è il Vernole Calcio 2017, che milita nel girone B pugliese di mwafaPromozione.

Tennistavolo

A Vernole è presente una delle più importanti società pugliesi di mwafmtennistavolo, l'Utopia Sport Vernole, che partecipa ai campionati federali FITET e nel 2011 ha vinto il campionato di Serie D2.

Note

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Bibliografia

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• AA. VV.: mwaqkSalento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008
• mwaqsI monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879
• mwaq0I Menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880

Voci correlate

• mwareAcaya
• mwarcPisignano
• mwarkStrudà
• mwarsVanze
• mwasePonte d'Aparo

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Collegamenti esterni

• mwasyComune di Vernole - Sito ufficiale, su comunedivernole.it.